domenica 15 luglio 2012

Lettera di un elettore deluso

Abbiamo pubblicato, integralmente, una lettera pervenutaci da un elettore deluso dalla giunta Colombo. La stessa é stata posta all'attenzione del direttore di Legnanonews

Caro direttore,
sono un cittadino di Canegrate che da sempre vota per il centro-sinistra. Alle ultime elezioni comunali, fedele alle mie idee e alla mia tradizione, ho assegnato il mio voto a Colombo. Le dico subito che non è stata una scelta convinta dal momento che Colombo è espressione della Sinistra estrema e io mi ritengo più un democratico, comunque come diceva Montanelli in certe situazioni bisogna tapparsi il naso e votare per il male minore. Così ho fatto, ma ora me ne pento amaramente per due ragioni che di seguito le espongo.
La prima è la nomina ad assessore di Spirito che oltre ad essere stato per lunghi anni a capo della Destra cittadina cinque anni or sono si candidò a Sindaco sotto i simboli della Destra. La seconda è nell'apprendere dai giornali che molte delle opere realizzate dalla precedente amministrazione a guida Cassani (che io stesso ho sostenuto col voto) vengano ora ritenute dalla giunta Colombo (sostenuta dai medesimi partiti) un fallimento: mi riferiscono al bilancio partecipativo (cha ha lasciato campo al bilancio partecipato), alla viabilità e alla colonna luminaria di P.zza Matteotti. Rimango senza parole nel ritrovare nel programma elettorale del centro-destra le stesse proposte quali modifiche della viabilità, eliminazione del “totem” che ora vengono realizzate dalla Sinistra (o che almeno io credevo tale).
Capisco che chi insieme al centro-destra ha raccolto 1300 firme per la modifica della viabilità e ora siede tra i banchi della maggioranza voglia vedere realizzati i suoi sforzi ma la Sinistra che ha tutta una storia di tradizioni e valori non dovrebbe lasciarsi avvolgere da queste logiche trasformiste e proseguire i buoni progetti di cui si è da sempre fatta carico.
Mi incolpo direttore la responsabilità di non essere andato a votare (e così anche la mia famiglia) Cassani alle primarie del centro-sinistra. Spero che il buon Valter però torni al più presto a far sentire la sua voce in paese sia per difendere i progetti dai lui realizzati (e voluti dai cittadini che l'hanno votato) sia per riportare la Sinistra sui corretti binari. Perchè è giusto che nei limiti del possibilie la Sinistra stia a sinistra e la Destra a destra.

W. M.

giovedì 12 luglio 2012

IL PROFESSORE IMPARTISCE LEZIONI, CHI DISTURBA DIETRO LA LAVAGNA!

Dopo la martellante campagna denigratoria nei confronti dei pubblici dipendenti, alla fine arriva la mannaia. E nel modo più astruso che si potesse immaginare.
Tagli del 10% alle piante organiche dei dipendenti delle qualifiche funzionali e del 20% a quelle della dirigenza.
Entro il prossimo 31 ottobre il Governo dirà “come” con appositi decreti necessari, anche se non è difficile prevedere l’ennesima beffa di tagli lineari!!!
Come se non bastasse, dopo aver massacrato tutti i lavoratori con una riforma pensionistica a dir poco punitiva oltre che confusa ed iniqua, si dà finalmente in pasto alla opinione pubblica il licenziamento dei dipendenti statali, intendendo per tali tutti coloro che hanno un rapporto di lavoro con una pubblica amministrazione (sembra ad eccezione della scuola!).
Peraltro con una norma poco chiara e con il solito vezzo di numerosi richiami a disposizioni varie.
Sembra evidente che al di là dei risultati pratici, prevalga una notevole dose di demagogia volta a dare “soddisfazione” a quanti continuano a considerare il pubblico impiego un peso e non una risorsa essenziale per i cittadini e per le imprese.
Prepensionamenti in deroga alla … “Fornero”; mobilità lunga o lunghissima (2 - 4 anni) con l’80% della sola voce stipendio e, per finire, il benservito a coronamento di un impegno lavorativo al servizio della collettività!
Per i “fortunati” dipendenti in servizio scatta la riduzione dell’importo del ticket mensa o buono/pasto quale ….. “premio” per l’inevitabile aggravio di lavoro conseguente alla riduzione di personale, oltre che dal permanere del blocco dei rinnovi contrattuali.
C’è da chiedersi quale risparmi comporterà tale assurda misura punitiva se non invece la ulteriore
certa e corrispondente diminuzione dei consumi (alimentari!!!).
Le altre misure, fatte di accorpamenti e soppressioni di amministrazioni ritenute inutili, risparmi sugli acquisti e sulle spese militari e riduzione al 50% delle auto blu, bisognerà verificare se e come verranno effettivamente attuate per avere un concreto riscontro in termini di risparmi.
Ciò che colpisce è la “disinvoltura” con la quale questo Governo continua ad adottare provvedimenti drastici e punitivi nei confronti del mondo del lavoro sia pubblico che privato.
Il Capo del Governo sostiene che tutto questo si fa in ossequio ad obblighi internazionali ed alla necessità di incentivare investimenti stranieri in Italia, nonché per frenare le speculazioni e  ridimensionare il famigerato spread che, invece, sembra seguire logiche ben lontane dall’essere influenzate dai pesanti sacrifici fin qui imposti prevalentemente a lavoratori e pensionati di questo Paese.
Non una parola, invece, non un progetto, nulla di tangibile e di efficace per quanto concerne una vera riforma del sistema fiscale volta a cassare una volta per tutte il perverso fenomeno della evasione e della elusione fiscale e contributiva. Una riforma che è stata accortamente glissata da un Governo che dice di non avere condizionamenti e di operare per il bene del Paese, dei cittadini e di “salvare l’Italia”. C’è stata la spettacolarizzazione dei blitz e l’imposizione della tracciabilità utile peraltro a ….. fornire ulteriori elementi per schedare gli italiani, ma una vera riforma non c’è e non ci sarà.
Probabilmente non è nell’interesse di questo Esecutivo e a questo punto possiamo dire che non è neanche nell’interesse dei partiti che lo sostengono.
Con amarezza abbiamo registrato “l’eclisse della politica” nel nostro Paese.
Le iniziative del Governo e i conseguenti provvedimenti stanno dimostrando che essa viene intesa ormai quasi come un “male necessario”, residuale, ininfluente, addirittura fastidiosa, così come le parti sociali.
A questo proposito, come non condividere l’affermazione che i parlamentari sono troppi?
Eppure la riduzione al 50% condivisa ed invocata dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica, è stata anch’essa abilmente glissata con una modesta riduzione di appena il 10%!!!
Purtroppo è questa una amara stagione che stanno vivendo i lavoratori e i pensionati, nonostante incolpevoli dei guasti vecchi e nuovi della nostra economia.
Eppure il Governo e qualche altro solone continuano a raccontare che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità.
Ma chi? Non certo i lavoratori dipendenti, considerato che hanno le retribuzioni tra le più basse d’Europa e nemmeno i pensionati che in stragrande maggioranza hanno assegni al di sotto del limite di sopravvivenza!
Il quadro della revisione della spesa pubblica si completa con i tagli alla sanità e agli enti locali e la prevedibile conseguente riduzione di servizi; con la previdenza e le “incalcolabili” (???) migliaia di “esodati” che non sanno quale fine faranno; con i consumi in continuo calo; con la recessione in pieno vigore; con la pressione fiscale alle stelle; con l’IMU che ha rastrellato dalle  tasche dei cittadini circa 10 miliardi di euro; con la disoccupazione che morde!
Niente per la crescita, nessuna vera riforma fiscale in grado di sconfiggere l’evasione, nulla che non siano i fin troppo facili tagli lineari! Comunque il provvedimento di “revisione della spesa” va cambiato in “revisione della spesa ingiustificata” e in serrata lotta ai veri sprechi, con interventi selettivi e non banalmente lineari.
Ci auguriamo che il Parlamento faccia il proprio dovere per introdurre modifiche adeguate.
 

martedì 10 luglio 2012

Dobbiamo rassegnarci?

Siamo di nuovo al punto di partenza. Per gli elementi del centro destra di Canegrate nulla é cambiato nonostante alcuni volti nuovi in Consiglio Comunale.
Dopo un lunghissimo periodo, volutamente silente, rieccoci vicino al nostro timone di comando pronti ad informare i cittadini canegratesi e non, sulla involuzione del nostro territorio.
Come tutti sapranno, ci auguriamo, le elezioni comunali a Canegrate sono state vinte dalla compagine politica del sig. Colombo Roberto. La solita minestra scaldata. Gli ingredienti sono gli stessi, da almeno 10 anni :
  • Si alimentano liste civiche per scombussolare lo scarsissimo panorama elettorale canegratese
  • Si alimentano i focolai di voti sicuri.
  • Si introducono una serie di gravissime falsità, nell'opinione pubblica
  • Si gestisce il potere a propria necessità
  • Si prendono una serie di nominativi, possibilmente vergini di politica, si caricano di buoni propositi per dare una parvenza di modernità e poi si utilizzano i vecchi sistemi per garantirsi i 2000 voti dei fedelissimi.
Il gioco é fatto, con una maggioranza risicata, si governa per altri 5 anni

Piovesse m.... ( melassa) questi duemila voti arriverebbero ugualmente, piuttosto aprirebbero l'ombrello con il probabile rischio di sporcarsi. 
E il resto degli 8000 elettori canegratesi cosa hanno fatto?
  • C'é chi é stancato della politica e quindi non va a votare, inconsapevole di essere doppiamente vittima del sistema (5000 anime)
  • C'é chi da la sua incondizionata preferenza alla tradizione, perdente, canegratese ( 2000 anime)
  • C'è chi si adopera per il vero cambiamento ( una esigua minoranza, 1000 anime)
Uno scenario da fare accaponare la pelle, prima ancora del portafoglio. Scelte che incidono, pesantemente, sulle finanze e sul sociale dell'intera collettività, ma pare che ai canegratesi non importi   spezzare un sistema clientelare e parentale. Nel nostro Comune esiste una immaturità sociale che é comune alla nostra nazione. Inutile imprecare contro i politici, per ciò che fanno o non fanno, sono lo specchio di noi stessi.
Tra i molti regna il menefreghismo ed il qualunquismo, noi abbiamo deciso di essere con i pochi per poi diventare in tanti. E TU?  
Sulle Rive dell'Olona

CI STANNO TRUFFANDO

Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Marco Scurria sulla natura giuridica dell’euro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati. Ma andiamo per ordine.
Marco Scurria aveva chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla commissione europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perché le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene. Quindi il commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’Eurosistema.
Ma cos’è quest’Eurosistema?
“L’Eurosistema è composto dalla BCE e dalle BCN dei paesi che hanno introdotto la moneta unica. L’Eurosistema e il SEBC coesisteranno fintanto che vi saranno Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro.” Questa è la definizione che si legge sul sito ufficiale della BCE. Quindi le Banche centrali nazionali stampano le banconote e si appropriano del loro valore nominale (ad Es. se stampare un biglietto da 100 ha un costo fisico per chi lo conia di 0,20 centesimi – valore intrinseco – le BCN si appropriano anche del valore riportato sul biglietto stampato). E l’On. Scurria chiedeva quali fossero le basi giuridiche su cui poggiava l’affermazione del Commissario Olli Rehn:

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000302/2012 alla Commissione Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)

Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro

In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”. Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione?  Nei tempi stabiliti dal Parlamento Europeo arriva la risposta:

IT - E-000302/2012 - Risposta di Olli Rehn a nome della Commissione (12.3.2012)

L’articolo 128 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea costituisce la base giuridica per la disciplina dell’emissione di banconote e monete in euro da parte dell’Eurosistema (costituito dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali). La proprietà delle banconote e delle monete in euro dopo l’emissione da parte dell’Eurosistema è disciplinata dalla legislazione nazionale vigente al momento del trasferimento delle banconote e monete al nuovo proprietario, ossia al momento dell’addebito del conto corrente bancario o dello scambio delle banconote o monete.
Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo proprietario, ovvero a chi ha accettato l’addebito, a chi ha accettato di indebitarsi. Non solo. Olli Rehn, per giustificare l’affermazione secondo la quale rispondeva a Borghezio che l’Euro appartiene nella fase dell’emissione all’Eurosistema, cita l’articolo 128 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, dove nel comma 1 si legge:

La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione. La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione.

E’ chiarissimo. Non c’è scritto da nessuna parte che la proprietà giuridica dell’euro emesso appartiene alla BCE o alle BCN. C’è soltanto scritto che la BCE può autorizzare l’emissione di euro a se stessa e alle BCN, dovendo controllare l’inflazione nella zona euro, così come stabilito dal Trattato di Maastricht. Ribadisce che solo l’Eurosistema può stampare le banconote o creare elettronicamente i valori nominali. Ma nessun riferimento giuridico, nessun trattato, nessuna legge, nessuna deliberazione, niente di niente ci dice che l’Eurosistema ha la facoltà di addebitare la moneta. E’ evidente che si appropria di questo grande ed esclusivo privilegio.

Ciò che diceva il prof. Giacinto Auriti trova finalmente conferma in un atto ufficiale della Commissione Europea: le Banche Centrali si appropriano del valore della moneta perchè emettono solo addebitando, prestando, e il prestare è una qualità esclusiva del proprietario. Auriti chiamava questo meccanismo la truffa del signoraggio, parola sulla quale oggi si fa volutamente grande confusione, essendo per la massa direttamente associabile alla farfallina di Sara Tommasi e a qualche improbabile personaggio del mondo della politica che fa avanspettacolo che le si accompagna.  Non a caso l’indomito professore dell’Università di Teramo aveva denunciato la Banca d’Italia (organismo privato in mano per il 94% a banche commerciali e fondazioni bancarie) per truffa, associazione a delinquere, usura, falso in bilancio e istigazione al suicidio (grave piaga dei tempi nostri). Infatti la moneta, essendo il mezzo di scambio con il quale i cittadini riescono ad interagire tra loro dando vita al mercato, ovvero riuscendo a scambiarsi reciprocamente beni e servizi prodotti grazie al loro lavoro, deve appartenere esclusivamente a chi lavora, ovvero al popolo. Chi si appropria indebitamente del valore della moneta non fa altro che sfruttare il lavoro del popolo, lucrare sulle fatiche e sulla produzione altrui chiedendo che gli vengano pagati gli interessi sul prestito erogato. Questa è la gigantesca distorsione del nostro tempo, questa è la Grande Usura. E sotto il giogo di questa malefica piaga, sono finiti tutti i popoli d’europa che oggi pagano sulla propria pelle una crisi sistemica e indotta, figlia di un paradigma che dal 1694 (anno di costituzione della prima Banca Centrale, la Bank of England) si è imposto sulla vita dell’uomo. Il meccanismo dell’indebitamento degli Stati da parte di organismi privati quali sono le Banche Centrali Nazionali è presente quasi ovunque. La Federal Reserve conia negli USA il dollaro, la Bank of England conia nel Regno Unito la Sterlina, la BCE conia l’Euro. Ma per quanto ci riguarda, esiste un’abissale differenza, che rende il sistema ancora più perverso: gli Stati dell’Unione non possono ricevere il credito direttamente dalla BCE (cosa che invece accade in modo diretto e subordinato negli altri paesi, ed Es. negli USA dove il Congresso ordina di stampare e la FED esegue) ma devono finanziarsi sul mercato, la parolina magica con cui ci prendono per i fondelli. In poche parole funziona così: la BCE crea denaro a suo piacimento, lo da in prestito alle banche commerciali (Draghi ha recentemente creato circa 1000 miliardi di euro prestandoli all’1%) e queste possono decidere se acquistare o meno i cosiddetti BOND, i titoli del debito (con tassi che vanno dal 5 al 7%). Non è possibile, quindi, per i paesi della UE attuare una propria politica monetaria, pur volendo accettare il meccanismo dell’indebitamento pubblico.  Tutto è nelle mani della Grande Usura. I signori della Goldman Sachs, banca d’affari targata USA, siedono vertici delle grandi istituzioni bancarie, Mario Draghi ne è l’emblema. Ora hanno deciso di gestire direttamente anche le Istituzioni politiche, Mario Monti e Papademos sono i primi alfieri al servizio della Goldman. La politica è messa sempre più all’angolo, ostaggio del sistema finanziario che controlla partiti, sindacati e mondo dell’informazione. L’unica soluzione che abbiamo è quella di informare il più possibile. Questi meccanismi perversi devono essere conosciuti da tutti, nonostante il boicottaggio del sistema dell’informazione del regime usurocratico. Lo sforzo deve essere titanico, la volontà e la determinazione non devono piegarsi di fronte a niente.

A tutti noi un in bocca al lupo.

Caro Amura ti scrivo così mi distraggo un po' ...........


Caro Amura ti scrivo,
avevi promesso che avresti tolto il disturbo, amichevolmente parlando, al termine della passata amministrazione. Baci ed abbracci, strette di mano e saluti commoventi. Il solito rituale degli addii, insomma il trattamento che si riserva, anche, al nostro peggiore nemico, l'importante che se ne vada. Ma con te non é bastato, visto che ti ritrovo seduto dove ti avevo lasciato. Ancora li a prendere i tuoi 1500,00 euro al mese più i contributi previdenziali. E pensare che, per uno che non é stato eletto dai cittadini, é un grosso regalo. Quello che non si riesce a capire è perché i fenomeni della politica canegratese si ostinano a nominarti mentre a Pieve Emanuele, Comune ed elettorato che ti hanno visto crescere anagraficamente e politicamente,  hanno preferito scaricarti definitivamente. E poi assessore Amura, quando ti togli il vizietto di fare insinuazioni rivolte contro chi non ha la possibilità di replicare? Non sarà forse l’atteggiamento di chi non ha il coraggio di affrontare l'interlocutore apertamente, ma che non perde occasione di cercare di porlo in cattiva luce? E pensare che, nonostante tutto mi sei simpatico, mi ricordi il classico guaglione napoletano in cerca di fortuna. Il bravo ragazzo che riemerge nei ricordi di noi uomini non più ragazzini.
Lo so che è difficile staccarsi dalla gallina dalle uova d'oro, ma devi fartene una ragione i canegratesi non ti hanno adottato, ti hanno semplicemente accolto e permettimelo, sopportato in tutti questi anni. Canegrate è il Comune che ti ha permesso di guadagnare una gruzzoletto importante, 90.000,00 euro,  per un totale di 200 presenze in Comune, nell'arco di cinque anni. Per fare un calcolo approssimativo, hai preso 450,00 euro a presenza. Non male per uno che viveva di contratti a progetto, non pensi? Potessero in molti, avere un monolocale ogni 5 anni, con i tempi che corrono. Adesso che hai un reddito di 100.000,00 annui, come da te dichiarato in Consiglio Comunale, lascia queste briciole ai giovani canegratesi, dai praticità alla frase di un tuo concittadino: SIGNORI SI NASCE ED IO LO NACQUI.
E' noto che la fortuna è cieca, ed anche i canegratesi, ma se fossi in te non andrei oltre, esperienza personale. Io non sono un abile giocatore e per quelle poche volte che sono stato baciato dalla Dea Lakshmi, non ho mai osato sfidarla una seconda volta.
Fallo per i cittadini canegratesi.
Un gran saluto e quello che è stato é stato, si chiama PASSATO.

Caro amico, ti saluto.
Dott. Roberto Mori



 



mercoledì 4 luglio 2012

DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

Cari parlamentari, cari membri del governo, caro Fini, che ieri hai cacciato un deputato dall'aula perché ha usato "un linguaggio da trivio" dicendo che "i giovani si sono rotti i coglioni" di fronte a un plotone di condannati in via definitiva, in primo o secondo grado o indagati. Voi siete responsabili della deriva sociale che può fare esplodere l'Italia. Il Paese si è rotto i coglioni di una massa di incapaci che ha accumulato duemila miliardi di debito e che si riempie la bocca di parole senza significato come "spending review", un inglese che ammanta di prestigio la solita presa per il culo. In quell'aula, la Camera dei deputati, ridotta al rango di un postribolo, tutti prendono o prenderanno un vitalizio da parlamentare, quasi tutti una pensione d'oro, quasi tutti più pensioni. E' necessario un censimento, nome per nome di ogni parlamentare, di ogni appartenente alle istituzioni, con la sua pensione percepita.
Questa gente non capisce che sta ballando su un vulcano. Loro, i salvati, gli altri, gli italiani, i sommersi. Nessun giovane andrà più in pensione in questo Paese, perché allora, deve pagare i contributi? Per garantire la pensione di 32.000 euro al mese ad Amato? Se questo non è uno scandalo cosa lo è?
Questa classe politica grassa e impunita ha bocciato un emendamento per portare le pensioni d'oro a un minimo di 6.000 euro netti al mese e, se cumulate con altri trattamenti pensionistici, a 10.000. Hanno detto di no questi paraculi. Le pensioni d'oro sono 100.000 (la popolazione della Valle d'Aosta) con un costo annuo di 13 miliardi. Rigor Montis, lei, tanto per sapere, quanto prende di pensione? In pensione si deve andare a 60 anni, aver portato a 67 anni e più la soglia, significa impedire l'ingresso nel mondo del lavoro ai giovani, l'Italia ha una disoccupazione giovanile vicina al 40%, e negare una serena vecchiaia a chi ha lavorato per una vita. Se è così, si abolisca l'INPS, si eroghi una pensione minima per chi non ha alcun reddito a 60 anni. Tutti gli altri si tengano i propri contributi. Li versino in un conto privato o se li spendano in donne e champagne. Sono soldi loro. Distruggere lo Stato sociale mantenendo le pensioni d'oro non si può fare, se non con l'esercito. Loro non si arrenderanno mai (noi neppure). Ci vediamo in Parlamento.

Consiglio Comunale "BILANCIO"

Domani, 05/luglio,2012 alle ore 20,30, ci sarà il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

Canegrate SEL+PD+PDL non vuol dire centro sinistra.

Dai giornali e dai siti di informazione di ieri, si dice che a Canegrate ha vinto il centro sinistra. D'altra parte, si sa, quando mancano i concetti iniziano le parole.
C'è qualcuno a Canegrate che sa imbrogliare bene con le parole e sta già spostando l'attenzione dai contenuti alle etichette: loro si dicono moderati e vorrebbero relegare noi al ruolo di estremisti.
Ma chi sono i moderati e chi sono gli estremisti?
I moderati sarebbero quelli che inseguono il potere cambiando casacca a seconda delle convenienze e saltellando da destra a sinistra e da sinistra a destra, ma sempre vicini a quel centro, dal quale si diramano i raggi per la scalata al potere? Quelli che da decenni fanno parte degli apparati di partito e puntano in eterno a mantenere i loro privilegi di casta? Quelli che vanno avanti grazie alle clientele, che hanno spolpato la città delle sue risorse e vorrebbero continuare a farlo, con la speculazione edilizia, con gli sprechi, con i silenzi, con le compromissioni, con gli appalti che guardano agli interessi degli amici e non a quelli della città?
E gli estremisti chi sarebbero?
Quelli che invece denunciano il malaffare, che pagano e rischiano anche di persona per denunciare? Quelli che hanno un sogno e un progetto per la città? Che propongono una nuova etica politica e un innovativo sistema di amministrazione del Comune.
E stato detto che al primo consiglio comunale la sala era stracolma di cittadini. Penso che era più la curiosità di vedere i tanti ex come da foto ripresa, che vedere la novità assoluta “l’assessore alle piccole cose” meno male che avevo letto il programma che piccole cose non vuol dire fare poco ma intervenire subito ed essere vicino al cittadino.


Meno male che ho letto il programma altrimenti ieri, che é mancata la corrente elettrica per due ore nella mia zona, non avrei chiamato  l’Ente ma l’assessore alle piccole cose, facendo una brutta figura.
In conclusione, caro Sindaco Colombo, le vorrei ricordare il periodo in cui ci siamo trovati seduti  in consiglio comunale durante il compromesso storico. Oggi lei ha stilato un secondo compromesso storico con una parte del PDL. Ha fatto benissimo e le porgo i migliori auguri di buon lavoro.
Mi firmo come i signori sopra riportati

Ex consigliere Bruno Fierro