lunedì 10 gennaio 2011

Un tuffo con la macchina


Pubblichiamo, integralmente, il video pervenutoci dal Consigliere Montalbano Giacomo. Il video mostra in che condizioni si trova la fontana di p.zza Matteotti dopo che un veicolo, in manovra, ci é caduto dentro.
Si tratta dell'ennesimo fatto grave che evidenzia le responsabilità amministrative. Tra tanta confusione un dato é certo, questa fontana é sicuramente pericolosa e merita un'attenzione maggiore da parte di questa amministrazione.

domenica 9 gennaio 2011

Sulle sponde del fiume Olona


Storia delle vasche di laminazione a San Vittore Olona

3 gennaio 2011
di Christian Sormani

SAN VITTORE OLONA – Una vicenda che ha fatto e farà discutere migliaia di cittadini degli abitati di San Vittore Olona e di Canegrate. Le vasche di laminazione del fiume Olona risalgono al 1999, anno nel quale il progetto, eleborato dai tecnici del Magistrato del Po, prevedeva la realizzazione di ben quattro vasche lungo tutto il corso del fiume, quindi dalla sorgente fino a Milano. Il tutto per avere un riequilibrio idraulico ed ambientale del fiume stesso. Impossibile però avere dati certi sul progetto, con un elaborato ed una relazione scarna. L’allora amministrazione comunale sanvittorese formulò una serie di osservazioni e proposte di circa una trentina di pagine. Il progetto si fermò fino al 2004, anno nel quale l’Aipo (agenzia interregionale per il fiume Po che nel 2003 ha preso il posto del Magistrato del Po) fece sapere ai comuni di San Vittore, Canegrate, Legnano e Parabiago, che l’assegnazione dei lavori doveva avvenire entro la fine dell’anno. Alla fine del dicembre 2004 la giunta comunale sanvittorese guidata da Pino Bravin espresse parere di massima favorevole, dichiarando che l’inserimento del progetto dell’opera era conforme alle previsioni urbanistiche del Pgt. Nel giugno del 2005 il comune di San Vittore Olona organizzò una assemblea pubblica per illustrare il progetto che provocò la reazione negativa dei residenti, alcuni dei quali costituirono, una settimana dopo la riunione, un comitato cittadino per la difesa del territorio rivierasco del fiume Olona. Iniziò un tam tam martellante per far conoscere a tutti l’operazione in corso ed il fatto che i tecnici del Politecnico di Milano confermarono in una perizia la permeabilità del fondo delle vasche stesse. Un volantino dell’epoca recitava: “San Vittore Olona rischia di diventare una zona depressa, intensamente inquinata e tutto ciò non può fare piacere ai cittadini sanvittoresi”. Il comitato inziò la raccolta di firme contro il progetto. Ad aprile del 2007 ci fu la valutazione di impatto ambientale dell’opera sul luogo in cui sarebbero state realizzate le vasche. “Quel sopralluogo – spiega Giacomo Agrati, assessore sanvittorese – evidenziò in maniera particolare che l’opera era di enormi dimensioni. Più simile ad un bacino di contenimento che a delle semplici vasche di laminazione”. i dubbi segnalati furono molti, ad iniziare dal futuro dell’area verde denomitata “Parco dei Mulini” occupato in pieno dalle vasche. L’unico comune favorevole è stato quello di Legnano, sul cui territorio non nascerà nulla. Negativi furono i pareri espressi da Parabiago e da San Vittore Olona. Canegrate restò super partes. I pareri conclusivi sono stati messi agli atti nel verbale della conferenza di concertazione dei pareri degli enti territoriali del 29 maggio 2008. Dalla scorsa settimana la svolta: la Regione tramite il ministero dell’Ambiente sblocca i fondi e trova i soldi per l’intervento che creerà notevoli tensioni fra la popolazione, specie quella sanvittorese. In estrema sintesi: si parla di un pezzo di parco dei mulini, attualmente zona verde e boschiva, che sparirà per sempre, così come per sempre verrà modificato il paesaggio circostante il fiume con oltre 500 mila metri cubi di terreno che prenderanno altri lidi. Quindi camion e ruspe che per anni lavoreranno in zona per abbattere alberi secolari e portaranno via tutto il materiale scavato. In caso di esondazione del fiume Olona, una volta scavate ed entrate in funzione le stesse vasche di laminazione, dovrà sempre essere bonificato il fondo, asportando tutto il materiale portato a valle dal fiume. I progettisti stimano una media di 3000 tonnellate ad operazione. le statistiche dicono che negli ultimo 400 anni l’Olona è straripato centinaia di volte, con almeno 70 alluvioni devastanti. Per la realizzazione di queste vasche si dovrà procedere all’occupazione e all’esproprio dei terreni coltivati della zona a ridosso del fiume. Il neonato Parco dei Mulini sarà destinato ad una fine indecorosa visto che l’intero ecosistema di zona – ragione fondamentale della nascita dell’area verde – sarà inevitabilmente compremesso. Altri quesiti, per ora senza risposta, riguardano anche la funzionalità delle stesse vasche di laminazione che di fatto fungono da invaso, con tanto di porte di apertura in caso di piena improvvisa: il timore è che senza una adeguata manutenzione, si possano creare discariche a cielo aperto, visto il grado di inquinamento del fiume che richiederebbe maggiore controllo alla base, ovvero ai monitoraggi sull’acqua che attualmente sono fatti sempre più di rado e soprattutto senza darne comunicazione pubblica. L’Olona è malato e le continue scie schiumose che compaiono in maniera ricorrente proprio nella zona dei Mulini, aumenta il rischio di inquinamento del sottosuolo che le vasche di laminazione aumenteranno in ma niera esponenziale.

Consiglio Comunale a Canegrate

Mercoledì 12/01/2011 alle ore 20:30 si terrà, presso l'aula Consiliare del Comune di Canegrate, un Consiglio Comunale con i seguenti ordini del giorno:
  • Comunicazioni
  • Mozione avente com oggetto: Istituzione collegamenti con il nuovo ospedale di Legnano
  • Approvazione serie di atti per la gestione rete gas

martedì 4 gennaio 2011

Lettera del Presidente

Abbiamo il piacere di informare le istituzioni e gli organi di stampa della recente costituzione dell'Associazione d'iniziativa culturale denominata " Sulle Rive dell’Olona", voluta dall'entusiasmo di alcuni cittadini desiderosi di mettersi al servizio della comunità.
Il nostro scopo primario è instaurare un rapporto con la nostra gente ed il territorio mettendo insieme tante esperienze, anche diverse, in un unico luogo di confronto in modo da poter capitalizzare le qualità umane e culturali, cercando così di diventare un punto di riferimento per quanti hanno la necessità di partecipare alla vita del proprio paese, mettendo in campo uno spirito diverso con il quale interpretare la partecipazione alla vita sociale, economica e culturale della nostra comunità.
Miriamo a dare voce a chi sino ad oggi è rimasto ai margini perché disaffezionato dal proprio territorio, non vedendo in quest'ultimo rispecchiare la propria idea di buon vivere comune. Vogliamo coinvolgere nel nostro cammino uomini e donne capaci di progettare insieme il futuro, persone portatrici di nuove idee, giovani che appassionandosi sognano di costruire il loro avvenire. Con noi vogliamo persone libere in grado di affrontare impegni e sfide nel territorio, forti delle loro convinzioni ed indisponibili al compromesso, persone in grado di salvaguardare i principi ed i valori della nostra comunità. Ponendo sempre al primo posto il bene comune sapremo dare opportunità, occasioni e risposte alle legittime aspettative della nostra gente. Iniziamo quindi tutti insieme questo nuovo cammino con la certezza di arrivare, tutti insieme e sempre più numerosi, sempre più lontano. Auguriamo a tutti i cittadini canegratesi un felice anno nuovo all’insegna del buon cambiamento.


IL PRESIDENTE

Fulvio Bandera